Sicurezza post Contatore

La Delibera 40/2014/R/gas del 06 febbraio 2014 dell’AEEGSI ha introdotto nuove disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas (Allegato A), in vigore dal 1° luglio 2014, sostituendo la vecchia Delibera n. 40/2004.

Ambito di applicazione

Ai sensi del TISG, l’Allegato A alla Del. 40/2014/R/gas prevede quanto segue:

  • l’aggiornamento delle tipologie di utenze soggette all’applicazione del regolamento (art. 2.1);
  • la rivalutazione dei corrispettivi riconosciuti al Distributore per l’esecuzione delle attività previste dalla disciplina regolamento e rimodulazione degli intervalli di portata termica degli impianti di utenza a gas considerati (art. 8);
  • le modifiche agli obblighi di informativa in capo al Venditore (art. 13)
  • la revisione della procedura di attivazione della fornitura per impianti di utenza nuovi (art. 16);
  • la revisione ed avvio effettivo della procedura di attivazione della fornitura, per impianti di utenza modificati o trasformati (art. 18 e 19).

Sono assoggettati alla nuova disciplina unicamente gli impianti di utenza a gas alimentati per mezzo di reti canalizzate per uso non tecnologico (Allegato A Del 229/2012/R/gas), ossia uso riscaldamento, cottura cibi, produzione di acqua calda sanitaria, condizionamento, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti (art. 2.1 del TISG).

Copertura dei costi derivanti dall’attuazione del regolamento indicato dalla Delibera 40/2014/R/gas
A decorrere dal 01/07/2014, gli importi dovuti al Distributore per le attività di accertamento sono rivisti ed aggiornati (art. 8 del TISG) come segue:
47 Euro, portata termica complessiva fino a 35 KW (art. 8.1.a);
60 Euro, portata termica compresa tra 35 KW e 350 kW (art. 8.1.b);
70 Euro, portata termica complessiva maggiore di 350 kW (art. 8.1.c);

Per i seguenti interventi del Distributore, la Delibera di cui sopra prevede:
35 Euro per ogni intervento di sospensione della fornitura di gas (art. 8.5);
47 Euro per ogni accertamento relativo agli impianti di utenza modificati o trasformati (art. 8.6).

Obblighi informativi imposti dalla Delibera 40/2014/R/gas a carico delle Società di vendita

Il Venditore è tenuto ad informare il Cliente di quanto previsto dal regolamento, in merito agli accertamenti, fornendo, ai sensi del TISG (art. 13.2):
l’allegato G/40
l’allegato H/40
l’allegato I/40
l’allegato F/40

Nel caso di un nuovo impianto, la documentazione rilasciata dall’installatore al Cliente dovrà essere trasmessa da quest’ultimo al Distributore territorialmente competente entro e non oltre 120 giorni solari dalla data della richiesta di attivazione della fornitura. Decorso questo periodo, il Distributore provvederà all’annullamento della pratica ed il Cliente sarà costretto a ripresentare la richiesta.

Se, a seguito dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, verrà riscontrata la corretta esecuzione dell’impianto, il Distributore, in base al disposto della Delibera 40/2014/R/gas, provvederà obbligatoriamente ad attivare l’impianto con conseguente erogazione del metano.

Qualora la documentazione ricevuta dal Distributore sia incompleta o non corretta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, una comunicazione in cui indicherà le ragioni del rifiuto.

Nei 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, il Cliente potrà integrare la pratica, inviando quanto richiesto, pena l’annullamento della richiesta.

Per gli “Accertamenti degli impianti di utenza modificati o trasformati “, la Delibera 40/2014/R/gas introduce le seguenti disposizioni:

  • per le richieste di attivazione della fornitura di un impianto trasformato (art. 18.1 del TISG), la procedura applicata rispecchia quella prevista per i nuovi impianti (art. 16.1 del TISG);
  • per le richieste di riattivazione della fornitura per un impianto modificato, la procedura risulta così articolata nel seguente modo (art. 18.2 del TISG):
    • il Cliente richiede l’attivazione unicamente tramite il Venditore con il quale ha sottoscritto il contratto di fornitura di gas per tale impianto;
    • il Venditore compila gli allegati H/40 e I/40 di specifica competenza, inviandoli al Cliente;
    • il Cliente compila e firma l’allegato H/40 di specifica competenza, demandando la compilazione e sottoscrizione dell’allegato I/40 all’installatore, a seguito della modifica dell’impianto;
    • il Cliente invia al Distributore la documentazione prevista, debitamente compilata.

Se, a seguito dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, verrà riscontrata la corretta esecuzione dell’impianto, il Distributore, in base al disposto della Delibera 40/2014/R/gas, provvederà obbligatoriamente ad attivare l’impianto, con conseguente erogazione del metano (art. 19.1 TISG).

Qualora la documentazione ricevuta dal Distributore sia incompleta o non corretta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, una comunicazione, in cui indicherà le ragioni del rifiuto.

Nei 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, il Cliente potrà integrare la pratica, inviando quanto sopra indicato, pena l’annullamento della richiesta.

 

Linee Guida Cig n.12 per Impianti (Ri)Attivati

A seguito dell’aggiornamento e dell’entrata in vigore delle nuove Linee Guida N. 12 (LG parte I, LG parte II, LG parte III) sull’attivazione/riattivazione dell’impianto del cliente finale, pubblicate dal CIG, su richiesta dell’AEEGSI (con Del. 40/14 e ss.mm.ii.), a far data dal 25/08/15 per poter dare seguito alle richieste di (ri)attivazione della fornitura gas (impianti chiusi e modificati) si dovranno consegnare al Distributore di competenza territoriale l’allegato Mod. A12 e/o Mod. B12 compilato e sottoscritto dal proprio installatore, corredato/i dalla visura camerale.