Tutti i clienti sono liberi di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica e/o di gas naturale ed il contratto di somministrazione che meglio risponde alle proprie esigenze. Aderendo al contratto che Le è stato sottoposto o sottoscrivendo la relativa proposta contrattuale, Lei entrerà/rimarrà nel mercato libero.

Il Codice di condotta commerciale contiene norme di comportamento finalizzate a garantire la necessaria trasparenza e correttezza delle offerte commerciali nel libero mercato, alternative alle condizioni di riferimento definite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (ARERA) ed è espressamente previsto da specifiche disposizioni (Del. ARG/com 104/10 del 08/07/2010 e ss.mm.ii.). Per ulteriori informazioni sul Codice di condotta commerciale e più in generale sui diritti del cliente, può visitare il sito www.autorita.energia.it o chiamare il numero verde 800.166.654.

Di seguito vengono riassunte, come promemoria, le informazioni che devono essere fornite nel corso della presentazione di una offerta contrattuale.

1. Trasparenza delle proposte contrattuali

Chiunque entri in contatto con un cliente per proporgli un nuovo contratto, deve sempre:

  • identificarsi, specificare la società di vendita per cui opera e fornire i recapiti attraverso i quali può essere contattata;
  • offrire sempre al cliente la possibilità di sottoscrivere un contratto alle condizioni e al prezzo di riferimento stabilito dall’ARERA;
  • fornire al cliente informazioni dettagliate sul contratto proposto;
  • specificare i tempi necessari e gli eventuali costi da sostenere per l’avvio del servizio;
  • indicare le condizioni che limitano la possibilità di aderire all’offerta contrattuale proposta.

Se il cliente viene contattato per telefono, il venditore deve indicare come ottenere le informazioni in forma scritta.

2. Il contratto

Il contratto deve indicare l’identità e l’indirizzo della società di vendita e deve contenere almeno le seguenti clausole:

  • tutte le prestazioni che saranno fornite al cliente;
  • la data di avvio del servizio e la durata del contratto;
  • il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo;
  • le eventuali garanzie che il cliente deve fornire alla società di vendita per ottenere il servizio (ad esempio, un deposito cauzionale);
  • tutti gli oneri e le spese a carico del cliente;
  • come e quando saranno misurati i consumi;
  • quando saranno emesse le bollette, quando e in che modo il cliente dovrà pagarle;
  • le conseguenze per il cliente che non paga le bollette entro la scadenza prestabilita;
  • i casi in cui la società di vendita deve versare al cliente un indennizzo automatico, come fare per ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con la società di vendita.

3. Documentazione e diritto di ripensamento

Al momento della sottoscrizione, il cliente deve ricevere una copia scritta del contratto. Se il contratto viene stipulato in un luogo diverso dagli uffici o dagli sportelli della società di vendita (ad esempio, a casa del cliente o in un centro commerciale), il cliente può recedere dal contratto senza spese entro 14 giorni dalla stipula.

4. Riepilogo

Prima di aderire ad un nuovo contratto per la somministrazione energia elettrica e/o di gas naturale, verifichi quindi che chi le ha proposto il contratto:

  • abbia indicato il nome e un recapito della società di vendita del gas;
  • abbia offerto la possibilità di stipulare un contratto alle condizioni di riferimento definite dall’ARERA;
  • abbia fornito informazioni chiare su:

il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo
le altre spese a carico del cliente, previste dal contratto
a durata del contratto
come e quando saranno misurati i consumi
con quali scadenze dovrà essere pagato il servizio
i tempi per l’avvio del servizio

  • abbia consegnato una copia scritta del contratto;
    abbia previsto nel contratto tutte le clausole fondamentali indicate dall’ARERA e riassunte al punto 2 della presente nota informativa.

Il bonus sociale rappresenta un contributo economico erogato ai clienti aventi diritto a seguito di specifica richiesta. Questo strumento è stato istituito dal Governo con il D.M. del 28/12/2007 e reso operativo dalla Delibera ARG/gas n. 88 del 2009, con lo scopo di garantire alle famiglie con disagio economico una riduzione della spesa per le bollette di gas ed energia elettrica.

Gli aventi diritto possono accedere al bonus sociale presentando domanda presso gli sportelli del proprio Comune di residenza o presso i soggetti abilitati (quali CAF e commercialisti) ed utilizzando la modulistica predisposta allo scopo e reperibile sul sito dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico all’indirizzo www.autorita.energia.it .

La pratica, gratuita, va avviata compilando la documentazione con i dati richiesti, relativi al nominativo dell’avente diritto: la residenza, la composizione del nucleo familiare, le caratteristiche della fornitura (reperibili sulla bolletta), oltre alla certificazione ISEE.

Hanno diritto ad usufruire dell’agevolazione quei clienti domestici che utilizzano gas naturale e/o energia elettrica per la propria abitazione se il loro indicatore ISEE non supera i 7.500 euro. Invece, nel caso di famiglie numerose (con più di 3 figli a carico), l’ISEE non deve superare i 20.000 euro.

Nel caso di fornitura di gas naturale, possono accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici aventi una fornitura nel comune di residenza con misuratore avente di calibro non superiore a G6.

In questo caso il contributo viene erogato separatamente nella bolletta, in detrazione dei corrispettivi fissi per l’uso della rete di distribuzione, con indicala sua presenza attraverso messaggio nella stessa in fattura. Il bonus sociale è erogato anche ai clienti domestici che usufruiscono di impianti condominiali alimentati a gas naturale; in questo caso l’importo viene attribuito con un bonifico domiciliato.

Relativamente alla fornitura di energia elettrica, hanno diritto al bonus per disagio fisico tutti i clienti domestici che dispongano di una certificazione ASL che dichiari la presenza, presso il punto di prelievo oggetto dell’agevolazione, di persone che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali necessarie per l’esistenza in vita.

Il contributo, viene riconosciuto per 12 mesi, e la scadenza è segnalata con un’apposita comunicazione.

Ogni cittadino può seguire lo stato della propria pratica online attraverso il portale www.bonusenergia.anci.it, collegandosi alla sezione riservata “Controlla on line la tua pratica”.

Qualora ricorrano le condizioni previste, i beneficiari possono ottenere la corresponsione del bonus sia per la fornitura di gas naturale che per la fornitura di energia elettrica.

Maggiori informazioni sono reperibili nella sezione dedicata del sito internet dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico all’indirizzo www.autorita.energia.it oppure attraverso il Call Center al numero verde 800.166.654, attivo tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 18:00.

Ai sensi dell’art. 20 dell’Allegato A alla deliberazione n. 99/11 del 21.07.2011 e ss.mm.ii. (TIMG – Testo integrato morosità gas), e dell’articolo 17 dell’Allegato A alla deliberazione 258/2015/R/com del 29.05.2015 (TIMOE – Testo integrato morosità elettrica), nel caso di mancato, parziale o ritardato pagamento entro il termine di scadenza indicato in bolletta, ègreen, secondo quanto indicato all’art. 8.3 delle Condizioni Generali di Somministrazione (“CGS”), avrà facoltà di costituire in mora il Cliente, con diffida inviata a mezzo Raccomandata A.R. o altra comunicazione equivalente, indicando il termine ultimo per il pagamento pari ad almeno 15 (quindici) giorni solari dalla data di invio della stessa da parte ègreen, e in tutti gli altri casi in linea con le normative vigenti e richiedendo l’invio dei documenti dai quali si evinca l’avvenuto pagamento al n. di fax 02/76082128 o all’indirizzo info@egreenitalia.it .

Al decorrere di tale scadenza ègreen richiederà al Distributore competente per territorio la chiusura del punto di somministrazione per sospensione della fornitura per morosità. égreen, sempre ai sensi dell’art. 8.3 delle CGS, procederà alla risoluzione del contratto con la cessazione amministrativa della fornitura.

Qualora venisse eseguita la sospensione della fornitura per morosità in violazione degli obblighi contrattuali e delle condizioni contrattuali di cui agli artt. 3.6 e 4.3 delle delibere succitate, ègreen corrisponderà un indennizzo automatico nei seguenti casi:

a) euro 30 (trenta) se la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;

b) euro 20 (venti) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante alternativamente:

  1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il Cliente sia tenuto a provvedere al pagamento;
  2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale, qualora ègreen non sia in grado di documentare la data di invio;
  3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all’impresa distributrice di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità.

Nei casi predetti, al Cliente Finale non verranno richiesti ulteriori corrispettivi in relazione alla sospensione o riattivazione della fornitura e l’indennizzo automatico sarà erogato con le modalità e scadenze previste dagli artt. 4.4 e 4.5 della Delibera Arg/gas 99/11 e dagli artt 3.7 e 3.8 della Delibera 258/2015/R/com. In ultimo, nei casi di morosità legati a punti di riconsegna non disalimentabili, decorso il termine ultimo entro cui il Cliente finale è tenuto a provvedere al pagamento, ègreen avrà la facoltà di procedere alla risoluzione del contratto e alla successiva cessazione amministrativa per morosità, con attivazione della procedura di attivazione del servizio di ultima istanza, di competenza del Distributore Locale.

Infine, laddove ricorrano i presupposti, ègreen richiederà il corrispettivo CMOR pari alla richiesta di indennizzo riconosciuta all’esercente la vendita uscente, ai sensi della Del. ARG/elt 191/09 dell’AEEGSI e successive modifiche e integrazioni.

Possiamo aiutarti?

Il nostro personale del Servizio Clienti è a tua disposizione al numero 3462101987.

Prima di utilizzare il Modulo di Reclamo chiamaci e raccontaci il motivo del disservizio, faremo del nostro meglio per trovare una soluzione immediata.

Non puoi chiamarci? Non hai tempo?

Lascia un messaggio con i tuoi riferimenti nel box qui sotto e saremo noi a ricontattarti.

ègreen è al tuo fianco, sempre.

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Sapevi che?….

Chiunque usi, anche occasionalmente, gas metano o altro tipo di gas fornito tramite reti di distribuzione urbana o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della deliberazione 223/2016/R/gas dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico.

La copertura assicurativa è valida su tutto il territorio nazionale; da essa sono esclusi:

a. i clienti finali di gas metano diversi dai clienti domestici o condominiali domestici dotati di un misuratore di classe superiore a G25 (la classe del misuratore è indicata in bolletta);

b. i consumatori di gas metano per autotrazione.

Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del punto di consegna del gas (a valle del contatore). L’assicurazione è stipulata dal CIG (Comitato Italiano Gas) per conto dei clienti finali.

Per ulteriori dettagli in merito alla copertura assicurativa e alla modulistica da utilizzare per la denuncia di un eventuale sinistro, si può contattare lo Sportello per il consumatore di energia al numero verde 800.166.654 o con le modalità indicate nel sito internet www.autorita.energia.it .

In calce è possibile prendere visione delle condizioni della polizza assicurativa e, all’occorrenza, del modulo per la denuncia dei sinistri.

Per quanto attiene a:

  • assistenza sulla compilazione del modulo di denuncia di sinistro (MDS);
  • informazioni sullo stato di una pratica assicurativa aperta a seguito di una precedente denuncia di sinistro;

Inoltro di reclami sull’andamento dell’iter di liquidazione dei danni
è possibile fare riferimento al CIG – Comitato Italiano Gas ai seguenti recapiti:

  • numero verde del CIG 800.92.92.86 attivo dal Lunedì al Venerdì 09:00 –12:00 e 14:00 – 16:00. (Il servizio viene sospeso in alcuni periodi dell’anno, generalmente coincidenti con periodi di festività o vacanza)
  • e-mail: assigas@cig.it
  • fax: 02 720 016 46

Per la tua sicurezza l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico (ARERA) con la Delibera n. 574/13 ss.mm.ii. ha emanato dei provvedimenti in materia di sicurezza nella distribuzione del gas fino al punto di riconsegna del gas ai clienti finali, mentre ha regolato le attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza con la Delibera n. 40/14 ss.mm.ii.. All’art. 13.4 di quest’ultima, prescrive che annualmente vengano messe a disposizioni delle informative circa la sicurezza dell’impianto di utenza.

Qualsiasi intervento sul tuo impianto a gas per installazione, modifica, ampliamento e manutenzione o l’installazione e la manutenzione di apparecchi deve essere eseguito esclusivamente da installatori qualificati ed abilitati ovvero inscritti al Registro delle Ditte della Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese Artigiane come prevede il D.M. n. 37/08 ss.mm.ii.. Tale D.M. stabilisce che ogni lavoro eseguito sugli impianti gas deve essere corredato dalla Dichiarazione di Conformità per certifichi la corretta esecuzione dell’impianto e il rispetto delle normative vigenti.

Se dovessi sentire odore di gas fai attenzione a:

  • Non toccare gli interruttori elettrici di qualunque apparecchiatura. La scintilla provocata potrebbe innescare un’esplosione!
  • Non usare il cellulare. Le cariche elettriche sono fonte di un possibile innesco!
  • Non usare fiamme libere. Evita l’uso di accendini, fiammiferi, candele , etcc.
  • Area bene il locale, aprendo tutte le porte e le finestre. Il ricambio d’aria farà calare sensibilmente il rischio di incendio
  • Chiama subito il servizio di pronto intervento gas riportato sulla tua bolletta. Il loro personale interverrà immediatamente per risolvere il problema
  • Se puoi, chiudi il rubinetto generale dell’impianto gas o del contatore
    Ma, soprattutto, non perdere la calma. Pochi interventi efficaci, come quelli sopra richiamati, consentono di evitare il peggio!

La Delibera 40/2014/R/gas del 06 febbraio 2014 dell’ARERA ha introdotto nuove disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas (Allegato A), in vigore dal 1° luglio 2014, sostituendo la vecchia Delibera n. 40/2004.

Ambito di applicazione

Ai sensi del TISG, l’Allegato A alla Del. 40/2014/R/gas prevede quanto segue:

  • l’aggiornamento delle tipologie di utenze soggette all’applicazione del regolamento (art. 2.1);
  • la rivalutazione dei corrispettivi riconosciuti al Distributore per l’esecuzione delle attività previste dalla disciplina regolamento e rimodulazione degli intervalli di portata termica degli impianti di utenza a gas considerati (art. 8);
  • le modifiche agli obblighi di informativa in capo al Venditore (art. 13)
  • la revisione della procedura di attivazione della fornitura per impianti di utenza nuovi (art. 16);
  • la revisione ed avvio effettivo della procedura di attivazione della fornitura, per impianti di utenza modificati o trasformati (art. 18 e 19).

Sono assoggettati alla nuova disciplina unicamente gli impianti di utenza a gas alimentati per mezzo di reti canalizzate per uso non tecnologico (Allegato A Del 229/2012/R/gas), ossia uso riscaldamento, cottura cibi, produzione di acqua calda sanitaria, condizionamento, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti (art. 2.1 del TISG).

Copertura dei costi derivanti dall’attuazione del regolamento indicato dalla Delibera 40/2014/R/gas

A decorrere dal 01/07/2014, gli importi dovuti al Distributore per le attività di accertamento sono rivisti ed aggiornati (art. 8 del TISG) come segue:

  • 47 Euro, portata termica complessiva fino a 35 KW (art. 8.1.a);
  • 60 Euro, portata termica compresa tra 35 KW e 350 kW (art. 8.1.b);
  • 70 Euro, portata termica complessiva maggiore di 350 kW (art. 8.1.c);

Per i seguenti interventi del Distributore, la Delibera di cui sopra prevede:

  • 35 Euro per ogni intervento di sospensione della fornitura di gas (art. 8.5);
  • 47 Euro per ogni accertamento relativo agli impianti di utenza modificati o trasformati (art. 8.6).
Obblighi informativi imposti dalla Delibera 40/2014/R/gas a carico delle Società di vendita

Il Venditore è tenuto ad informare il Cliente di quanto previsto dal regolamento, in merito agli accertamenti, fornendo, ai sensi del TISG (art. 13.2):

Nel caso di un nuovo impianto, la documentazione rilasciata dall’installatore al Cliente dovrà essere trasmessa da quest’ultimo al Distributore territorialmente competente entro e non oltre 120 giorni solari dalla data della richiesta di attivazione della fornitura. Decorso questo periodo, il Distributore provvederà all’annullamento della pratica ed il Cliente sarà costretto a ripresentare la richiesta.

Se, a seguito dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, verrà riscontrata la corretta esecuzione dell’impianto, il Distributore, in base al disposto della Delibera 40/2014/R/gas, provvederà obbligatoriamente ad attivare l’impianto con conseguente erogazione del metano.

Qualora la documentazione ricevuta dal Distributore sia incompleta o non corretta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, una comunicazione in cui indicherà le ragioni del rifiuto.

Nei 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, il Cliente potrà integrare la pratica, inviando quanto richiesto, pena l’annullamento della richiesta.

Per gli “Accertamenti degli impianti di utenza modificati o trasformati “, la Delibera 40/2014/R/gas introduce le seguenti disposizioni:

  • per le richieste di attivazione della fornitura di un impianto trasformato (art. 18.1 del TISG), la procedura applicata rispecchia quella prevista per i nuovi impianti (art. 16.1 del TISG);
  • per le richieste di riattivazione della fornitura per un impianto modificato, la procedura risulta così articolata nel seguente modo (art. 18.2 del TISG):
      il Cliente richiede l’attivazione unicamente tramite il Venditore con il quale ha sottoscritto il contratto di fornitura di gas per tale impianto;
    il Venditore compila gli allegati H/40 e I/40 di specifica competenza, inviandoli al Cliente;
      il Cliente compila e firma l’allegato H/40 di specifica competenza, demandando la compilazione e sottoscrizione dell’allegato I/40 all’installatore, a seguito della modifica dell’impianto;
      il Cliente invia al Distributore la documentazione prevista, debitamente compilata.

Se, a seguito dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, verrà riscontrata la corretta esecuzione dell’impianto, il Distributore, in base al disposto della Delibera 40/2014/R/gas, provvederà obbligatoriamente ad attivare l’impianto, con conseguente erogazione del metano (art. 19.1 TISG).
Qualora la documentazione ricevuta dal Distributore sia incompleta o non corretta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, una comunicazione, in cui indicherà le ragioni del rifiuto.

Nei 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, il Cliente potrà integrare la pratica, inviando quanto sopra indicato, pena l’annullamento della richiesta.

Linee Guida Cig n.12 per Impianti (Ri)Attivati

A seguito dell’aggiornamento e dell’entrata in vigore delle nuove Linee Guida N. 12 (LG parte I, LG parte II, LG parte III) sull’attivazione/riattivazione dell’impianto del cliente finale, pubblicate dal CIG, su richiesta dell’ARERA (con Del. 40/14 e ss.mm.ii.), a far data dal 25/08/15 per poter dare seguito alle richieste di (ri)attivazione della fornitura gas (Impianti chiusi e modificati) si dovranno consegnare al Distributore di competenza territoriale l’allegato Mod. A12 e/o Mod. B12 compilato e sottoscritto dal proprio installatore, corredato/i dalla visura camerale.

Hai una fornitura gas o energia elettrica?

Abbiamo l’offerta che fa per te.

Compila il modulo qui sotto e sarai contattato al più presto da un nostro incaricato commerciale, per verificare insieme le caratteristiche della tua fornitura. Per poterti noi aiutare al meglio, ci saranno utili il contratto e la bolletta del tuo attuale fornitore.

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L’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico (ARERA) dispone livelli specifici e generali per la qualità commerciale, che gli operatori della vendita e della distribuzione sono tenuti a rispettare.

L’AEEGSI pone livelli differenziati di qualità commerciale riguardanti l’insieme delle prestazioni rese ai clienti finali come segue:

  • Livelli Specifici di Qualità Commerciale, riferiti alla singola prestazione da garantire al cliente finale ed individuati come il tempo massimo entro il quale la prestazione deve essere effettuata dalla Società. Nel caso in cui questi tempi non vengano rispettati il cliente finale ha diritto a ricevere specifici indennizzi.
  • Livelli Generali di Qualità, riguardanti l’insieme delle prestazioni che la società eroga e per i quali vengono stabilite delle percentuali minime di rispetto.

I livelli di qualità riferiti ai servizi di vendita del gas naturale e dell’energia elettrica sono definiti dalla Delibera ARG/com 164/08 e dal Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e di gas (meglio denominato TIQV) e le loro successive modifiche ed integrazioni
Indennizzi

Come sopra riportato, il mancato rispetto dei livelli specifici di qualità comporta l’erogazione al cliente di un indennizzo, crescente in relazione al ritardo nell’esecuzione della prestazione e più precisamente:

  • se l’esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto un indennizzo automatico base;
  • se l’esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo doppio dello standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell’indennizzo automatico base;
  • se l’esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell’indennizzo automatico base

La corresponsione dell’indennizzo automatico non esclude la possibilità per i clienti di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno subito.

Informativa Comuni terremotati

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE E RATEIZZAZIONE PAGAMENTI ZONE TERREMOTATE.

I clienti che sono stati interessati dagli eventi sismici verificatisi il 24 Agosto 2016, il 26 Ottobre 2016 e il 18 Gennaio 2017, hanno diritto ad ottenere le agevolazioni previste dalle disposizioni emanate dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (ARERA) che hanno previsto le agevolazioni a favore delle utenze delle zone colpite dal sisma, le modalità di ottenimento delle stesse, le modalità di rateizzazione delle fatture sospese, il recupero delle anticipazioni finanziarie e le compensazioni – a favore di Acquirente Unico e dei venditori – dei minori ricavi dall’applicazione delle suddette agevolazioni, individuati nella Delibera 252/2017/R/com.

Per un periodo di 36 mesi, a partire dalla data del sisma, gli utenti hanno diritto alle seguenti agevolazioni:

a) La deliberazione 252/2017/R/com dell’ARERA prevede che per tutti coloro la cui abitazione si sia resa inagibile a causa del terremoto, vengano azzerati i costi per nuove connessioni, disattivazioni, riattivazioni e volture delle utenze per la fornitura di elettricità, gas naturale, altro gas distribuito attraverso reti canalizzate, acquedotti, fognature e depurazioni.
b) non applicazione delle componenti tariffarie, a copertura dei costi di rete e degli oneri generali.

Non sarà necessario seguire un iter speciale per ottenere le agevolazioni offerte dall’ARERA alle popolazioni colpite dal terremoto: verranno applicate automaticamente alle utenze esistenti ed attive alla data dell’evento sismico, nei comuni interessati dal sisma.

Queste agevolazioni possono essere cumulate con le altre già previste per le famiglie disagiate, ed in particolare con bonus gas e bonus luce per i quali i termini di scadenza delle domande di rinnovo sono stati allineati ai termini indicati per la ripresa dell’attività di fatturazione.

Risultano quindi sospesi:

a) gli effetti della decorrenza dei termini di scadenza delle domande di rinnovo;
b) il flusso delle comunicazioni finalizzato a fornire informazioni ai cittadini sull’ammissibilità al regime di compensazione e sulla necessità di rinnovo;
c) l’invio delle comunicazioni ai cittadini circa l’emissione di bonifici domiciliati e l’accettazione delle domande di riemissione dei bonifici non riscossi.

Riguardo ai beneficiari, l’ARERA ha garantito la “portabilità” dell’agevolazione (automatica e non), che sarà quindi fruibile dai soggetti che, avendo la propria abitazione inagibile, sono costretti a trasferirsi in un’altra località, anche se situata in comuni diversi da quelli ex allegato 1, 2 e 2 bis del Dl 189/16.

La ripresa della fatturazione dovrà avvenire entro:

  • il 31 Dicembre 2017, per i clienti colpiti dai sismi di Agosto e Ottobre 2016 con casa agibile;
  • 6 mesi dopo la fine del periodo di sospensione dei pagamenti, per tutti i clienti colpiti dal sisma di Gennaio 2017 e per quelli colpiti precedentemente con casa inagibile.

Il venditore potrà emettere un’unica fattura:

  • con competenza dall’inizio della sospensione dei pagamenti fino alla data di emissione della fattura;
  • contabilizzante le agevolazioni ed eventuali conguagli, qualora nel frattempo siano state comunque emesse fatture;
  • da rateizzare, qualora l’importo complessivo sia pari o superiore a Euro 50 – fatto salvo il saldo in una unica soluzione o la negoziazione di un piano di rientro con un numero di rate condiviso – in minimo ventiquattro mesi, senza l’applicazione di interessi, coerentemente con la periodicità di fatturazione applicata al cliente e con rate non inferiori a Euro 20.

A decorrere dal gennaio 2017, dopo il reclamo all’operatore, il tentativo di conciliazione presso il Servizio dell’Autorità per le controversie dei clienti di energia elettrica e gas nei confronti delle imprese – che saranno obbligate a prendervi parte – diventa il principale luogo di risoluzione delle problematiche tra le parti. In caso di insuccesso del tentativo di conciliazione, questo diviene condizione indispensabile per eventualmente rivolgersi al giudice. L’obbligo di attivare la conciliazione sarà operativo progressivamente anche per gli altri settori regolati.

Queste sono le novità contenute nel Testo Integrato Conciliazione (TICO), approvato dall’Autorità per l’energia, con cui si adotta una disciplina organica delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie, riformando così il precedente regime. Viene quindi attuato quanto previsto dalla legge istitutiva dell’Autorità e dal Codice del consumo.

A partire dal 2017 i clienti di energia elettrica e gas, domestici e non, inclusi i prosumer (cioè coloro che sono allo stesso tempo produttori e consumatori di energia elettrica) dovranno quindi rivolgersi esclusivamente alla conciliazione per risolvere le controversie non risolte a livello di reclamo con gli operatori. Detto tTentativo di conciliazione che è la condizione indispensabile per poi eventualmente procedere all’azione giudiziale, con il verbale di accordo che costituisce titolo esecutivo tra le parti. Il tentativo di conciliazione obbligatorio, che dovrà concludersi entro 90 giorni, si svolgerà a titolo gratuito per il cliente presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità, che è stato adeguatamente potenziato, ma in alternativa potrà essere svolto anche presso altri organismi previsti dal TICO, incluse le conciliazioni paritetiche delle Associazioni dei consumatori iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’Autorità o presso le Camere di commercio.

Nel dettaglio, il cliente, come già avviene oggi, in caso di problemi con l’operatore dovrà sempre inviare il reclamo al fornitore e, in caso di risposta parziale o non soddisfacente, entro il termine massimo di 1 anno dall’invio del reclamo stesso potrà attivare la procedura di conciliazione. Nel caso la risposta non arrivi, la domanda di attivazione potrà avvenire dopo 50 giorni sempre dall’invio del reclamo. Lo svolgimento del primo incontro dovrà avvenire entro 30 giorni dalla domanda e non prima di 10 giorni dalla relativa comunicazione alle parti. Comunque si considererà come ‘tentativo di conciliazione’ il primo incontro davanti al conciliatore anche se si concludesse senza accordo o i casi di mancata comparizione della controparte, fermi restando gli eventuali procedimenti sanzionatori nei confronti dell’operatore inadempiente. Lo svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione non potrà precludere la concessione dei provvedimenti giudiziali urgenti e cautelari da parte del giudice a favore dei clienti.

Inoltre sono garantiti tempi più rapidi di risoluzione, nel caso in cui il cliente documenti, nella domanda presentata al Servizio Conciliazione, documenti la sospensione della fornitura per una fattura contestata tempestivamente con il reclamo. La fissazione del primo incontro infatti dovrà avvenire entro 15 giorni dalla domanda (anziché 30), ma non prima di 5 giorni dalla relativa comunicazione alle parti (anziché 10) e la parte non potrà chiedere il rinvio dell’incontro, facoltà invece possibile nei casi standard.

La delibera 209/2016/E/com è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it .

Chi bussa alla tua porta?

ègreen non si avvale di personale per servizi a domicilio e nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire denaro a casa tua ne’ tantomeno a leggere il contatore del gas o dell’energia elettrica per nostro conto.

Pertanto ti invitiamo a segnalare alle autorità competenti chiunque si presentasse al vostro indirizzo, per scongiurare possibili tentativi di truffa o raggiro.

Il nostro Servizio Clienti al 342 001 6802 è a tua disposizione per assistenza e per qualsiasi dubbio.